logo_konnexCosa vuol dire avere una casa intelligente?

Di certo non ordinerà la pizza per voi ma sicuramente vi sarà d’aiuto per non dimenticare di spegnere il riscaldamento e vi farà risparmiare sulla bolletta spegnendo le luci in base alla luminosità ambientale. Un sistema domotico è paragonabile ad un pc assemblabile dove tutti i dispositivi comunicano tra di loro tramite un cavo. Ogni sistema ha un suo protocollo con cui vengono defeniti linguaggi per la comunicazione tra un dispositivo e l’altro.

Ci sono principalmente due tipi di sistemi domotici: centralizzati e non centralizzati. La differenza sostanziale è che nei non centralizzati i singoli dispositivi hanno una logica a bordo e non hanno bisogno di essere comandati da una unità centrale. In parole povere non esiste un “Capo” ma tutti comunicano con tutti seguendo una logica sequenziale. Ad esempio: il sensore di luminosità segnala luce scarsa così invia in Broadcast (ovvero a tutti gli altri dispositivi) un indirizzo e un valore. Il dispositivo intercetta questo messaggio e si accende. Ovviamente per poter comunicare c’è bisogno che i dispositivi parlino la stessa lingua.

Uno dei protocolli più utilizzati per la domotica è il protocollo Konnex (KNX) che è standard aperto per l’automazione degli edifici ed è, a tutt’ora, lo standard usato dalle più grandi aziende quali la Siemens, la ABB, Vimar…etc. Questo vuol dire che un dispositvo Siemens può tranquillamente comunicare con uno ABB e viceversa con ovvi e notevoli vantaggi.

Sul sito dell’associazione KNX è possibile reperire altro materiale informativo.

Scritto da: Antonio d'Alessio

Antonio d'Alessio ha scritto 6 articoli in questo blog.

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