Il mio impianto di automazione può fare ciò che gli dico di fare? In parte si.

La supervione di un impianto domotico può avvenire in svariati modi: touchscreen dedicati, telecomandi, sms e ora ,grazie ad internet, è possibile controllare l’intera rete di dispositivi pur essendo molto lontani da casa.

Molti sistemi di supervisione dotati di touchscreen permettono all’utente di programmare degli scenari come ad esempio l’accensione dei riscaldamenti solo se la temperatura scende sotto una certa soglia. Attenzione, potrebbe sembrare una cosa “già vista”: la novità sta nel fatto che si possono associare altri eventi all’accensione dei riscaldamenti senza dover, però, modificare l’intero impianto. A tal prosposito si potrebbe associare la chiusura delle tapparelle.

Per chiarirci le idee è bene utilizzare un semplice esempio: abbiamo un sensore di vento e un tenda da terrazzo che tra di loro non comunicano se non dopo essere stati programmati. Ciò che l’utente può fare dopo la programmazione è creare uno scenario in cui la tenda viene chiusa solo se c’è un certo valore di vento oppure ad un orario prestabilito. Banalmente la gente crede che questa sia una limitazione. In teoria non lo è poiché il saper programmare eventi tra loro molto complessi non è da tutti e questo creerebbe non pochi disagi.

In generale si tende ad esaudire i desideri del cliente ma si cerca di spiegar loro che non sempre le cose “fantascientifiche” aiutano a migliorare la vita casalinga.

Scritto da: Antonio d'Alessio

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